Siamo lieti di pubblicare dei contributi di Nadia Russo, una nuova amica del Centro Sociale Polivalente "DI.Re". Amando molto la scrittura, Nadia ci regala una serie di articoli dedicati ai nostri ragazzi, le loro passioni e le nostre attività.

NADIA CI RACCONTA: PATRICK, IL DIVERSAMENTE DIVERTENTE

Creato Mercoledì, 22 Ottobre 2014 Data pubblicazione

Siamo lieti di pubblicare un contributo di Nadia Russo, una nuova amica del  Centro Sociale Polivalente "DI.Re". Amando molto la scrittura, Nadia ci regala una serie di articoli dedicati ai nostri ragazzi, le loro passioni e le nostre attività.

Nel centro polivalente si svolgono numerose attività per ragazzi diversamente abili fra cui scrittura creativa ,disegno , utilizzo del computer , karaoke e altro. Tra di loro i ragazzi sono molto uniti. Il clima è disteso anche se non si direbbe avendo questi caratteri diversi : c’è chi è più timido, più vivace , introverso, e cosi via.
Il ragazzo che attira l’attenzione per la sua schiettezza e simpatia si chiama Patrick, ha 22 anni. E' nato nel luglio del 1992 a Galatina e le sue abilità particolari sono due: fare il barista e il giardiniere. Intervistandolo ho potuto capire che si emoziona facilmente di fronte a domande banali . Devo dire che questo lo rende ancora più spontaneo, per esempio gli riesce molto bene fare battute scherzare anche su se stesso .
Nei primi giorni di permanenza nel centro non ha trovato particolari difficoltà perché si è subito inserito . A una domanda significativa su cosa avrebbe scelto da grande tra barista e giardiniere mi ha detto sinceramente che preferiva di più il ruolo del barista semplicemente perché gli si offre l’opportunità di interagire con le persone .
In delle foto scattate e inserite sul social network del centro ho potuto notare che il lavoro di giardiniere lo rende sereno,creativo .
Il laboratorio di cucina non gli piace un gran che, tende ad evitare di cucinare, preparare sughi cose del genere. La gran parte dei ragazzi partecipano incuriositi e cercano di apprendere anche il minimo necessario alle loro potenzialità . Non si può di certo dire che non si impegna ma nemmeno il contrario .
Nelle uscite per andare in biblioteca si nota una trasformazione, un’euforia contagiosa, è come se in lui cambiasse qualcosa. La lettura diventa un mondo fantastico dove si rifugia nei momenti difficili per fantasticare.
Le operatrici sono laureate e capaci, aiutano i ragazzi nelle attività formative, didattiche, artistiche. Cercano di farli andare tutti d’accordo senza urtare la sensibilità altrui.

Nadia Russo

 

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